Tra le cose che rendono fantastico il mondo dell'opensource c'è sicuramente la possibilità di compilarsi autonomamente e secondo le proprie preferenze gli applicativi di cui si ha bisogno. Una volta che ci si è compilati tutto lo GNU Linux del proprio PC, magari pure una versione mini per il palmare, che vogliamo lasciare un firmware preconfezionato sul nostro router wireless? Ovviamente no, non lo sentiremmo abbastanza "nostro"! Ed ecco che ci viene in aiuto OpenWrt. Si tratta di una distr...ehm cioè un firm...no, ehm una serie di pat...boh! In realtà con OpenWrt si possono compilare al volo e con pochi sforzi delle immagini complete di firmware per diverse piattaforme, che possono includere praticamente tutti gli applicativi e utility di cui si può aver bisogno. Ma in realtà OpenWrt non si può definire nè un firmware e nè una distribuzione. In pratica OpenWrt consiste in una serie di Makefile, script e patch che permettono di automatizzare il download, il patching e la compilazione di un'immagine linux embedded a partire dai sorgenti originali linux. Come vedremo nel tutorial questi processi sono del tutto automatizzati in OpenWrt, dalla compilazione del cross-compiler (compilatore multipiattaforma), al patching e compilazione del kernel linux standard, fino alla creazione di un'immagine jffs2, squashfs, ext2, ramdisk o .tgz contenente il sistema operativo completo. Insomma, niente di più adatto per cominciare! Nel corso del tutorial vedremo come scaricare e tenere aggiornati gli ultimi sorgenti di OpenWrt, dei pacchetti portati sotto OpenWrt e di X-Wrt che è un'interfaccia grafica HTTP per la configurazione dei sistemi OpenWrt. In seguito vedremo le opzioni minime per configurare il source tree (albero dei sorgenti) in modo da produrre un'immagine di firmware funzionante, e come compilare finalmente il nostro firmware.